Raccontare una città con un gioco da tavolo

Gioco in scatola turismo
1 marzo 2018 Gamification, Turismo 0

Secondo 1843, famoso magazine dell’Economist, siamo nella nuova epoca d’oro dei giochi da tavolo. I numeri parlano chiaro: una ricerca di Markets and Markets ha evidenziato che il mercato globale della gamification è destinato a crescere da qui al 2020 al ritmo annuo del 46%, per un giro d’affari complessivo superiore agli 11 miliardi di dollari.

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Le pedine di Ticinum, il gioco in scatola che racconta la città di Pavia.

Cosa si può fare con un gioco in scatola? Sicuramente giocare, divertirsi e passare una bella serata in compagnia, ma non solo. Si può anche, per esempio, raccontare una città, o portare avanti un messaggio. È quello che abbiamo fatto realizzando Ticinum, un gioco da tavolo che racconta la città di Pavia: vie e piazze, monumenti, piatti tipici, dialetto, leggende legate alla città e, più in generale tutti i principali elementi che caratterizzano la pavesità.

Diversi progetti sono stati sviluppati, a livello nazionale e internazionale, con lo scopo di raccontare una città: fra questi, in Italia, vale la pena ricordare Livornopoli, un gioco in scatola simile a Monopoly, ideato dall’artista livornese Giusy Anzovino e Torinopoli, poi diventato Torino XXL, un gioco in scatola sulla città di Torino che costituisce, ad oggi, il progetto più importante, per numeri e portata, sul territorio nazionale. A Genova, dall’idea di Valeria Guaragno e Giulia Barisone, nasce Palanche che, visto il grande successo, è attualmente in fase di ristampa.

Fuori dall’Italia, alcuni progetti di successo sono, ad esempio, “Istanbul” in cui i giocatori impersonano mercanti di Istanbul, “I castelli di Borgogna” ambientato in Francia e “Santorini”, famosa isola greca. Gli esempi sono molteplici, ma tutti questi progetti hanno un punto in comune: durante il gioco, raccontano e promuovono un territorio.

Ticinum è un gioco da tavolo sulla città di Pavia che è stato realizzato da sei amici: Stefano Barbera, Stefano Achilli, Federico Salgaro, Claudio Ghisoni, Alessandro La Malfa e Fabio Lunghi ed è stato anche supportato e patrocinato da Regione Lombardia e Comune di Pavia grazie a un bando regionale “no slot”.  Infatti, grazie al gioco, è stato veicolato anche un messaggio ben preciso: stop al gioco d’azzardo! Questo perché Pavia è stata dichiarata dal New York Times nel 2013 capitale del gioco d’azzardo a causa dell’elevato numero di slot machine presenti sul territorio comunale.

Il gioco è stato realizzato grazie a una campagna di crowdfunding che si è rivelata un grande successo a prova della forza e dell’importanza di tali metodi di finanziamento dal basso per progetti fortemente legati al territorio. Inoltre, 25 aziende hanno aderito al progetto per supportarlo, fra queste spiccano per importanza a livello internazionale 7Pixel e FacilityLive.

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Il Team che ha progettato Ticinum

Ticinum è un gioco semplice per 2–6 giocatori, della durata giusta per una serata in compagnia. Si ispira a un classico del gioco da tavolo, ma lo rivisita introducendo meccaniche originali e riferimenti alle peculiarità di Pavia.

I giocatori si muovono su un percorso a caselle tirando i dadi, possono acquistare terreni all’asta (le vie e le piazze più popolari della città) ed aumentarne il valore costruendo case, chiese e torri.

Le carte PGT (Piano di Governo del Territorio) modificano le caratteristiche dei quartieri ad ogni partita e vengono rivelate poco a poco, generando suspance e divertimento.

I terreni in proprio possesso permettono di guadagnare una “tassa di transito” quando gli avversari vi terminano il proprio movimento.

Su alcune caselle si pescano Eventi che raccontano la vita della città ed alcune curiosità storiche (anche in dialetto pavese), mentre passando dall’Università si possono conseguire delle Lauree, che forniscono poteri unici ai giocatori, in grado di cambiare le sorti della partita.

Lo scopo del gioco è totalizzare il miglior punteggio, basato sul numero di proprietà, sugli edifici speciali acquistati, sulle lauree conseguite e su altre sfide, come la costruzione del maggior numero di torri.

In Ticinum, a differenza di alcuni progetti citati precedentemente, abbiamo voluto introdurre nuove meccaniche così da rendere l’esperienza di gioco originale e non una mera copia di qualcosa già esistente. Il gioco risulta essere avvincente e, grazie alle carte PGT, imprevedibile ad ogni nuova partita.

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Ticinum: la carta Eventi della Minera racconta una leggenda pavese ben nota agli universitari.

La città di Pavia ospita i giocatori e il gioco è in grado di raccontarne storia e curiosità. Ad esempio, nella carta sottostante viene raccontata una leggenda pavese ben nota a tutti gli universitari: mai guardare negli occhi la statua della Minerva, pena il non laurearsi!

La carta è tradotta anche in dialetto pavese e crea un’azione diretta e imprevedibile nel gioco, così da renderlo più dinamico.

Non solo curiosità, ma anche storia e promozione della città: lo sapevate che Alessandro Volta è stato rettore dell’Università di Pavia? Oppure sapevate quali edifici nella città di Pavia sono talmente belli che meritano di essere visitati? Noi li abbiamo chiamati Edifici speciali.

Questi sono solo alcuni esempi di come Ticinum racconta la città di Pavia e la sua vita. Il messaggio che passa è positivo, vengono raccontate le cose migliori del territorio, le leggende più belle, i monumenti più importanti, le storie che hanno resistito nel tempo. Alcune carte del gioco o dinamiche che si possono instaurare durante una partita possono evocare ricordi per chi è stato in città, per chi l’ha vissuta e amata. Pensiamo che un gioco in scatola possa essere un prodotto originale e valido per raccontare e promuovere in modo intelligente e profondo il territorio, per aumentare l’identità locale, per stimolare curiosità e imparare divertendosi.

Guest post di Fabio Lunghi

Autore

Fabio Viola: Coordinatore Area Gaming per la Scuola Internazionale di Comics, Fondatore associazione culturale TuoMuseo, ha lavorato su centinaia di videogiochi (Fifa, The Sims, Tetris) e progetti di audience engagement per multinazionali private ed enti pubblici. Tiene corsi presso numerose università ed è l'autore di Father and Son, il primo videogioco al mondo pubblicato da un museo.

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