Ogni mese selezioniamo i bandi che finanziano innovazione digitale, gamification e valorizzazione del patrimonio, e per ognuno indichiamo cosa si può concretamente realizzare con le risorse disponibili. Sono opportunità per le quali TuoMuseo si mette a disposizione con le proprie competenze di scrittura bandi, progettazione e realizzazione dei progetti: come partner di un partenariato, come progettisti della proposta o come fornitori dell’intervento.
Aggiornato al 9 settembre 2026. Dati verificati sulle pagine ufficiali degli enti promotori. Verifica sempre i termini sulla fonte ufficiale prima di candidarti.
| Bando | Chi può partecipare | Dotazione | Scadenza | Stato |
|---|---|---|---|---|
| Premio Olivetti per l’accessibilità culturale MiC – IC-VEPP |
Enti pubblici e privati, ETS, fondazioni, associazioni, partenariati pubblico-privati, ICC | € 1.000.000 € 300.000 sezione musei |
15 settembre 2026 ore 12:00 |
In chiusura |
Scopri di piùPremio Olivetti per l’accessibilità culturaleUn milione di euro dal Ministero della Cultura tramite l’IC-VEPP, di cui 900 mila ai progetti premiati. La sezione “Musei, patrimonio culturale e territorio” vale 300 mila euro per un massimo di tre progetti, con risorse distribuite equamente: circa 100 mila euro a vincitore. La dotazione è confermata su base annuale anche per il 2027 e il 2028.
Sei giorni alla scadenza. Tra le azioni indicate dal bando c’è esplicitamente la “promozione dell’utilizzo delle nuove tecnologie per l’accesso inclusivo alla cultura”. Il concetto guida è il contrasto alla “siccità culturale”: la carenza strutturale di opportunità di accesso e partecipazione. La pagina dell’IC-VEPP risulta aggiornata all’1 settembre e continua a riportare il termine del 15 settembre: nessuna proroga, e a questo punto la data è da considerarsi definitiva. Restano pubblicate tre tornate di FAQ, l’ultima del 21 luglio.
Cosa si può realizzare con 100.000 euro
Il nostro ruolo: partner di progetto in un partenariato pubblico-privato, oppure fornitore della componente tecnologica. Possiamo scrivere con voi le parti che pesano di più in valutazione: metodologie inclusive, indicatori di accessibilità, piano di replicabilità. A meno di una settimana dalla scadenza ha senso sentirci solo se il progetto è già impostato e serve una revisione. Fonte: IC-VEPP · Bando 2026 (PDF) · FAQ del 21 luglio (PDF) |
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| Linee Guida per nuovi spazi di partecipazione attiva Fondazione Compagnia di San Paolo |
Enti non profit, anche in partenariato, con la titolarità di gestione di uno spazio in Piemonte, Liguria o Valle d’Aosta. Esclusi gli enti pubblici | Non è un contributo percorso di assessment |
22 settembre 2026 ore 15:00 |
Aperto |
Scopri di piùLinee Guida per nuovi spazi di partecipazione attivaVa detto subito, perché è la cosa che più facilmente si fraintende: a settembre non si chiedono soldi. Quello che si presenta entro il 22 settembre è la candidatura a un percorso di analisi, non una richiesta di contributo. La Compagnia seleziona fino a 35 spazi, li accompagna con advisor esterni fino a gennaio 2027, restituisce un report a marzo, e solo dopo si può presentare una richiesta di contributo. Le Linee Guida dicono esplicitamente che non coprono i costi di ristrutturazione o rifunzionalizzazione degli spazi.
Il valore, per chi sta aprendo uno spazio, non è economico immediato: è che qualcuno guarda il progetto prima che si spendano soldi. La compilazione parziale o l’assenza di uno dei documenti comporta l’esclusione per mancanza di prerequisiti formali, quindi conviene non ridursi all’ultimo giorno per il video. Mancano tredici giorni.
Cosa si può realizzare, e quando
Il nostro ruolo: nessuno adesso, ed è giusto dirlo. Da marzo 2027, quando il report indica dove lo spazio è debole, possiamo entrare come fornitori sulla parte digitale e di engagement. Se state candidando uno spazio, il consiglio utile oggi è uno solo: rispondete al questionario con quello che siete, non con quello che pensate voglia sentirsi dire la Fondazione. L’assessment serve a voi. Fonte: Fondazione Compagnia di San Paolo · Testo delle Linee Guida (PDF) · FAQ (PDF) |
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| Toscanaincontemporanea 2026 Regione Toscana – nell’ambito di Giovanisì |
Soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro che operano in ambito culturale in Toscana. Escluse le persone fisiche | € 500.000 fino a 20.000 € (Linea 1) |
23 settembre 2026 ore 12:00 |
Aperto |
Scopri di piùToscanaincontemporanea 2026 – Regione ToscanaApprovato con Decreto n. 17733 del 4 agosto 2026 e pubblicato sul BURT n. 32 del 12 agosto, parte III. 500 mila euro per progetti che promuovono la produzione, la conoscenza e la diffusione della creatività nel campo delle arti visive contemporanee. Scade il 23 settembre alle 12. La novità dell’edizione 2026 è l’introduzione di quattro aree di intervento, e una in particolare ci riguarda: Rigenerazione urbana, che il bando descrive come murales, graffiti, arte urbana, light art, sound art, arte pubblicitaria, collage e affissione, e altre forme delle arti visive contemporanee “vocate alla valorizzazione sostenibile di luoghi, spazi e siti pubblici, ovvero aperti alla pubblica fruizione”. A questa sola area sono destinati 80.000 € sulla Linea 1 e 20.000 € sulla Linea 2. Le altre tre aree sono Festival/Edizioni, Valorizzazione archivi d’arte del ‘900 e Creatività contemporanea.
Bisogna essere onesti sul perimetro: questo è un bando di arte contemporanea, non di valorizzazione museale, e le cifre sono piccole. Ma l’area Rigenerazione urbana cita esplicitamente light art e sound art, e per un ente toscano che sta ragionando su un intervento luminoso o sonoro in uno spazio pubblico è una delle poche porte aperte in questo momento. Il vincolo temporale è insolito: le attività devono cadere in una finestra che è già cominciata a maggio.
Cosa si può realizzare con 20.000 euro
Il nostro ruolo: fornitori della componente tecnica, luminosa o sonora, dentro un progetto proposto da un ente culturale toscano. Non possiamo essere proponenti. Se state guardando l’area Rigenerazione urbana, la conversazione utile è su cosa resta del progetto dopo l’ultima sera: è la differenza fra un evento e una valorizzazione. Fonte: Regione Toscana · Allegato A, testo dell’Avviso (PDF) · Allegato B, manuale del formulario (PDF) |
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| Bando Sistemi museali 2026 Regione Toscana |
Enti capofila dei Sistemi museali toscani costituiti ai sensi dell’art. 17 della L.R. 21/2010 | € 750.000 contributo all’80% del costo |
25 settembre 2026 ore 23:59 |
Aperto |
Scopri di piùBando Sistemi museali 2026 – Regione ToscanaÈ il bando col perimetro più vicino al nostro fra tutti quelli aperti in questo momento, e vale la pena leggerlo con attenzione perché funziona in un modo diverso da quasi tutti gli altri. Approvato con Decreto n. 17747 del 4 agosto 2026 e con la Delibera di Giunta n. 973 del 3 agosto, pubblicato sul BURT n. 32 del 12 agosto. 750.000 euro, contributo regionale pari all’80% del costo complessivo delle attività finanziabili. La cosa da capire prima di tutto: qui non si vince o si perde. Il bando dice, in maiuscolo nel testo, che i contributi saranno erogati a tutti i sistemi che presenteranno domanda ritenuta ammissibile. La graduatoria non seleziona: calibra. Il 30% delle risorse è distribuito in parti uguali fra tutti i Sistemi in graduatoria, il restante 70% in proporzione al punteggio. Di conseguenza le proposte progettuali vanno presentate segmentate per ambiti, immaginate per moduli e non quotate finanziariamente: si scrive il progetto senza sapere quanto arriverà, e si dimensionano poi le attività sul contributo ricevuto.
L’elenco delle attività ammissibili occupa venti lettere, dalla A alla T, e due meritano di essere citate testualmente. La lettera M ammette lo “sviluppo delle tecnologie digitali per la comunicazione e la valorizzazione del patrimonio museale; creazione di contenuti digitali per la fruizione e l’interazione on-line e on-site (visite al museo virtuali e in realtà aumentata, on-line viewing rooms, podcast, attività interattive, video, giochi, etc.); realizzazione di applicazioni/guide/QR code/realtà aumentata”. La lettera E ammette i progetti di digitalizzazione per la fruizione di collezioni non esposte. La lettera G parla di cultural welfare, pubblici fragili ed eliminazione di barriere cognitive; la I di analisi dei pubblici anche in forme sperimentali; la J di formazione del personale nell’ambito della cultura digitale e per la riduzione del divario digitale. Non sono ammissibili acquisto o ristrutturazione di immobili, IVA detraibile, IRAP, quote associative, catering e rimborsi spese, e non sono ammessi pagamenti in contanti.
Cosa si può realizzare con questi fondi
Il nostro ruolo: fornitori della componente digitale e formativa, dentro un progetto scritto dal capofila del Sistema. La parte in cui possiamo essere più utili è la progettazione modulare: il bando chiede proposte non quotate, e scriverle bene significa costruire moduli che funzionano sia con diecimila euro sia con quarantamila, senza che il progetto perda senso in nessuno dei due casi. Mancano sedici giorni: è poco per partire da zero, è ragionevole per irrobustire un documento progettuale già impostato. Fonte: Regione Toscana · Allegato A, testo del bando (PDF) · Decreto dirigenziale 17747 (PDF) |
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| Bandi VI e VII 2026 e Iniziative per la comunità Fondazione della Comunità della Provincia di Pavia |
Enti pubblici e non profit del territorio della provincia di Pavia | € 100.000 + € 50.000 € 400.000 su Iniziative |
30 settembre 2026 ore 17:00 |
Aperto |
Scopri di piùFondazione della Comunità della Provincia di PaviaTre bandi aperti con fondi territoriali messi a disposizione da Fondazione Cariplo, tutti in scadenza il 30 settembre alle 17. Valgono solo per il territorio pavese, ma il meccanismo è lo stesso in molte fondazioni di comunità lombarde: se operate in un’altra provincia, vale la pena controllare il sito della vostra.
Cosa si può realizzare con queste cifre
Il nostro ruolo: fornitore, con soluzioni dimensionate su budget contenuti. Su queste cifre la regola è una sola: fare una cosa sola e farla bene, invece di spalmare il budget su tre interventi a metà. Fonte: Fondazione della Comunità della Provincia di Pavia · Regolamento VI Bando (PDF) · Regolamento VII Bando (PDF) |
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| Cultura Missione Comune 2026 Credito Sportivo e Culturale, con il MiC |
Comuni, Unioni, Province, Città Metropolitane, Regioni | Plafond € 50 mln mutui a tasso zero |
30 settembre 2026 proroga al 5 dicembre prevista dall’avviso |
Aperto |
Scopri di piùCultura Missione Comune 2026Va detto subito: non è un contributo a fondo perduto, è credito. Il Credito Sportivo e Culturale mette a disposizione degli enti territoriali 50 milioni di mutui a tasso fisso con integrale abbattimento degli interessi fino a 10 anni, grazie al Fondo per la Cultura del MiC. Il capitale va comunque restituito. A monte, il Comitato di Gestione dei Fondi Speciali ha stanziato 5 milioni di euro di contributi in conto interessi: è quella la risorsa che si esaurisce.
È lo strumento giusto quando un progetto di riqualificazione non si copre con i soli bandi a fondo perduto: la parte digitale entra nell’investimento complessivo invece di essere tagliata per prima. L’Istituto dichiara di puntare ad attivare oltre 130 milioni di investimenti complessivi, e riporta che fra il 2021 e il 2025 lo strumento ha contribuito a oltre 300 milioni di investimenti. Sulla proroga di dicembre, aggiornamento del 9 settembre. Per settimane la finestra al 5 dicembre è circolata solo su fonti secondarie. La clausola è nell’avviso pubblico ufficiale, al punto 8, e recita: “Il Termine sarà prorogato alle ore 23:59 del giorno 05/12/2026 se alla scadenza del termine del 30/09/2026 dovessero risultare ancora disponibili risorse del Plafond”. È quindi una possibilità prevista dal bando, non una voce. Resta condizionata alla capienza del plafond: chi può presentare entro settembre lo faccia.
Cosa si può realizzare con questi fondi
Il nostro ruolo: fornitore della componente digitale. Qui il tema è il quadro economico: la parte multimediale va dimensionata e messa a bilancio prima della richiesta di mutuo. Possiamo produrre la stima tecnica ed economica da allegare al progetto. A tre settimane dal termine, per un comune che non ha ancora un quadro economico è tardi per settembre: la finestra realistica è dicembre, ora che sappiamo che è scritta nell’avviso. Fonte: Avviso pubblico Cultura Missione Comune 2026 (PDF) · Istituto per il Credito Sportivo e Culturale · Comunicato MiC dell’11 giugno 2026 |
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| Ecomusei – Bando 2026 Regione Piemonte |
Soggetti gestori, pubblici e privati non profit, dei 25 ecomusei riconosciuti di interesse regionale del Piemonte | € 434.416,50 da 3.000 a 50.000 €, max 50% delle spese |
5 ottobre 2026 ore 23:59 |
Aperto |
Scopri di piùEcomusei – Bando 2026 – Regione PiemonteApprovato con Determinazione Dirigenziale 421/A2002D del 2 settembre 2026 e pubblicato sul Bollettino Ufficiale n. 35 del 3 settembre. Le domande sono aperte dal 4 settembre e si chiudono il 5 ottobre alle 23:59. Dotazione esatta: 434.416,50 euro, a sostegno dei programmi di attività dei 25 ecomusei riconosciuti di interesse regionale, ai sensi dell’art. 11 della L.R. 13/2018. È un bando a platea chiusa: non ci si candida a diventare ecomuseo, si partecipa se lo si è già. Ma per chi rientra è uno strumento annuale su cui vale la pena costruire una progettualità che duri più di un esercizio.
La riga che cambia tutto è quella sulle spese correnti. Un ecomuseo che con questi fondi volesse comprare un impianto, un totem o un allestimento permanente sta guardando lo strumento sbagliato: l’avviso esclude testualmente “le spese di investimento inerenti i lavori, strumenti e arredi”. Quello che invece rientra pienamente sono i servizi: produzione di contenuti, progettazione e conduzione di attività, percorsi partecipati, formazione. È una distinzione contabile, ma orienta la proposta più di qualsiasi criterio di valutazione. Vale la pena notare i due criteri dichiarati obbligatori nel gruppo B del terzo macrocriterio: uno strumento di misura della ricaduta economica e sociale e una comunicazione che usi nuovi linguaggi espressivi. Non sono voci facoltative da aggiungere se avanza budget: sono condizioni. Per molti ecomusei, che vivono di volontariato e di un sito fermo da anni, è la parte più scomoda del bando e insieme quella dove un piccolo investimento cambia il punteggio.
Cosa si può realizzare con 3-50 mila euro, restando nelle spese correnti
Il nostro ruolo: fornitori di servizi di progettazione, produzione di contenuti e formazione, dentro il programma presentato dal soggetto gestore. Se gestite un ecomuseo piemontese, la domanda utile da farsi ora è quale attività del vostro programma 2026 potete raccontare meglio: mancano quattro settimane e la modulistica è la stessa degli anni scorsi, quindi il tempo c’è. Fonte: Bandi Regione Piemonte · Avviso pubblico, Allegato 1 (PDF) · DD 421/A2002D del 2 settembre 2026 (PDF) |
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| Attrattività e professionalizzazione di artisti e creativi Fondazione Compagnia di San Paolo |
Enti culturali pubblici e non profit di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, attivi da almeno tre anni | Fino a € 50.000 a progetto pari al 75% del budget |
5 ottobre 2026 ore 12:00 |
Aperto |
Scopri di piùBando per l’attrattività e la professionalizzazione di artisti e creativiPubblicato il 30 luglio, scade il 5 ottobre. Non finanzia opere: finanzia percorsi di carriera. La Compagnia parte da un dato del proprio lavoro conoscitivo, condotto da CLES nel 2026, che ha rilevato “divergenze significative” fra i fabbisogni di artisti e creativi e quelli del più ampio insieme dei professionisti culturali. Da lì la scelta di uno strumento dedicato. La regola che orienta tutto il resto: non sono ammesse proposte fatte di una sola tipologia di attività. Un ciclo di formazione, da solo, è inammissibile. Serve un percorso che tenga insieme più azioni: accompagnamento, ricerca, residenze, networking, promozione.
Le nuove produzioni sono ammissibili ma il bando è esplicito nel dire che non devono essere l’output principale: devono servire al percorso di crescita di chi partecipa. È una precisazione che cambia il modo di scrivere il progetto, perché sposta il centro dall’opera alle persone. Attenzione al confine con i Buoni formazione per la cultura, più sotto: quello finanzia la formazione del personale interno dell’ente, questo i percorsi rivolti ad artisti e creativi esterni. Sono complementari, non alternativi.
Cosa si può realizzare con 50.000 euro
Il nostro ruolo: qui non possiamo essere proponenti, e va detto chiaramente: il capofila deve essere un ente culturale pubblico o non profit del Nord-Ovest. Possiamo entrare come partner profit — il bando li ammette, ma non come percettori di contributo — oppure come fornitori del percorso formativo e della parte tecnica, retribuiti dentro il budget di progetto. Se siete un ente piemontese, ligure o valdostano che sta pensando a questo bando, la conversazione utile è su quali competenze mettere nel percorso: è la parte che pesa il 35% in valutazione. Fonte: Fondazione Compagnia di San Paolo · Testo del bando (PDF) · Allegato A, analisi di contesto (PDF) |
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| Dimore, ville, parchi e giardini storici 2026 Regione Lazio |
Proprietari o gestori dei beni accreditati senza riserva alla Rete regionale delle dimore e dei giardini storici del Lazio | Fino a € 50.000 a progetto 100% per i comuni < 15.000 ab. |
8 ottobre 2026 ore 16 apre il 10 settembre |
In apertura |
Scopri di piùValorizzazione di dimore, ville, complessi architettonici, parchi e giardini storici – Regione LazioApprovato con determinazione dirigenziale G11423 del 12 agosto 2026. La piattaforma regionale apre domani, alle ore 12 del 10 settembre, e chiude alle ore 16 dell’8 ottobre. I progetti selezionati si realizzano nel biennio 2027-2028. Il dato che vale più di tutti gli altri riguarda le percentuali di copertura, che cambiano a seconda di chi presenta: 50% per i privati, 70% per i soggetti pubblici, 100% per i comuni entro i 15.000 abitanti o per quelli in stato di dissesto finanziario dichiarato. Per un piccolo comune del Lazio che ha in gestione una dimora o un giardino storico, è la condizione più favorevole di tutto l’elenco: cinquantamila euro senza cofinanziamento.
Rispetto agli altri bandi in elenco questo è il più “edilizio”: la voce principale sono le opere. Meglio dirlo che far finta di niente. La porta d’ingresso per una componente digitale è una sola, ed è scritta nell’avviso: miglioramento dell’accessibilità e della visitabilità.
Cosa si può realizzare con questi fondi
Il nostro ruolo: fornitore della componente di accessibilità e visitabilità dentro un progetto che resta di restauro. La piattaforma apre domani e resta aperta quattro settimane: il tempo utile per verificare se il vostro bene è accreditato senza riserva e per chiudere il quadro economico. Fonte: Regione Lazio, notizia del 12 agosto 2026 · Scheda su Bandi Cultura · Determinazione G11423 (PDF) |
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| Bando digitale per la cultura 2026 Fondazione Caritro |
Reti di almeno due enti non profit, capofila con sede in Provincia autonoma di Trento | € 400.000 | 15 ottobre 2026 | Aperto |
Scopri di piùBando digitale per la cultura 2026 – Fondazione Caritro400 mila euro per progetti di rete tra organizzazioni culturali — arti performative e MAB, cioè musei, archivi e biblioteche — che sperimentino soluzioni digitali. Il capofila deve avere sede nella Provincia autonoma di Trento, ma il fornitore tecnologico può avere sede legale ovunque. È il testo del bando a dirlo esplicitamente. La particolarità sta nel meccanismo: il bando obbliga a individuare un “fornitore chiave” già in fase di candidatura, allegando portfolio, lettera di intenti sul modello della Fondazione e autocertificazione DURC. Non è un partner di progetto, ma affianca la rete nella definizione delle soluzioni digitali. Nella pratica significa che la parte tecnica va progettata prima della domanda, non appaltata dopo. C’è un dettaglio operativo che vale la pena conoscere se state cercando un fornitore: la Fondazione pubblica sulla pagina del bando un elenco di enti esperti in trasformazione digitale, alimentato da una manifestazione di interesse aperta. La stessa Fondazione precisa che l’inserimento “non comporta alcuna forma di accreditamento… né costituisce titolo preferenziale ai fini della selezione”: serve allo scouting, non alla valutazione. Ma per una rete culturale che deve trovare un tecnico entro ottobre è il punto di partenza più veloce.
Cosa si può realizzare con questi fondi
Il nostro ruolo: fornitore chiave. Il bando ci chiede di esserci fin dalla scrittura del progetto, ed è esattamente il modo in cui lavoriamo meglio. Se siete una realtà trentina che sta costruendo la rete, il fornitore va scelto adesso: in domanda serve il nostro portfolio e la lettera di intenti firmata. Cinque settimane alla scadenza sono poche per fare le due cose in sequenza. Fonte: Fondazione Caritro · Testo del bando (PDF) · Modello lettera di intenti |
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| Musei e accessibilità universale Fondazione Cariplo |
Enti pubblici, ETS e altri enti privati non profit del territorio Cariplo | € 3.000.000 da 50.000 a 200.000 € a progetto |
9 dicembre 2026 Fase 1 |
Aperto |
Scopri di piùMusei e accessibilità universale – Fondazione CariploTre milioni di euro dall’Area Attività Filantropiche Trasversali di Fondazione Cariplo, dall’incrocio fra due Sfide di mandato: Destinazione Autonomia, sulle persone con disabilità, e Anita – L’infanzia prima, sui bambini fra zero e sei anni. È il bando più rilevante dell’anno per chi lavora sull’esperienza di visita. La cosa da mettere in agenda: Fondazione Cariplo promuove un percorso formativo sull’accessibilità universale obbligatorio per chi intende candidarsi in Fase 1, che si svolge tra la fine di settembre e la metà di novembre 2026. Non è un webinar di cortesia: è una condizione di ammissibilità. C’è inoltre una presentazione online il 17 settembre alle ore 10:30, con registrazione su Eventbrite. Aggiornamento al 9 settembre: la pagina del bando annuncia che la compilazione online e i template degli allegati obbligatori, incluso il format della Proposta, saranno disponibili “da settembre”. Al momento della verifica non sono ancora pubblicati e la pagina risulta ancora aggiornata al 23 luglio. È la seconda settimana consecutiva in cui lo segnaliamo: chi sta preparando la candidatura tenga la pagina sotto osservazione, e non dia per scontato che i template arrivino prima della presentazione del 17. Il dato che conta più della dotazione è il contributo minimo: 50.000 euro. Non il massimo, il minimo. Il bando lo spiega apertamente nella premessa: una mappatura realizzata da Abbonamento Musei su 336 musei ha rilevato che l’accessibilità viene ancora affrontata “attraverso interventi frammentari o misure dedicate”, invece che come criterio ordinario di progettazione di spazi, contenuti e policy interne. La soglia serve a tenere fuori le misure dedicate.
Undici mesi separano la Fase 1 dalla Fase 2. Non è una scadenza doppia, è un percorso di progettazione: chi passa la prima fase ha quasi un anno per costruire il progetto vero. Vale la pena arrivare a dicembre con una strategia, non con un elenco di dispositivi.
Cosa si può realizzare con 50-200 mila euro
Il nostro ruolo: progettisti della componente esperienziale e digitale, e fornitori dell’intervento. Su questo bando la difficoltà non è tecnica: è tenere insieme accessibilità sensoriale, cognitiva e fascia 0-6 in un unico impianto di visita invece che in tre interventi separati. Il calendario di settembre e ottobre è pieno, fra presentazione e formazione obbligatoria: se volete arrivare a dicembre con una strategia e non con una lista della spesa, il momento di ragionarci è mentre seguite il percorso, non dopo. Fonte: Fondazione Cariplo · Presentazione del bando e calendario · Testo del bando (PDF) · L’indagine su 336 musei |
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| Buoni formazione per la cultura Fondazione Compagnia di San Paolo |
Enti non profit culturali ed enti pubblici, per i propri servizi culturali, con sede in Piemonte, Liguria o Valle d’Aosta | Da € 2.000 a € 10.000 fino al 100% dei costi |
Nessuna scadenza fino a esaurimento |
A sportello |
Scopri di piùBuoni formazione per la cultura – Fondazione Compagnia di San PaoloUno strumento piccolo che risolve un problema grande. Non finanzia progetti, mostre o allestimenti: finanzia la formazione delle persone che lavorano dentro gli enti culturali. Da 2.000 a 10.000 euro a proposta, con copertura fino al 100% dei costi. È l’unico strumento in questa pagina che copre integralmente la spesa. La logica è dichiarata: la Compagnia parte dalla ricerca affidata a CLES nel 2025 sulle condizioni abilitanti per lo sviluppo professionale dei lavoratori culturali, e ne trae uno strumento sperimentale, a sportello, con istruttoria in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse. Chi arriva prima viene valutato prima. Il punto che ci riguarda direttamente, e che vale la pena leggere due volte: il bando incentiva esplicitamente le proposte formative attivate da soggetti terzi, pubblici, non profit o privati, “senza vincoli territoriali o di formato”. Il beneficiario del contributo deve essere piemontese, ligure o valdostano; chi eroga la formazione no.
Le due regole che cambiano il modo di scrivere la richiesta sono l’esclusione dei “singoli appuntamenti formativi o proposte non strutturate” e l’obbligo di indicare i destinatari con nome e posizione. Tradotto: il webinar una tantum non passa, e nemmeno “formazione per il nostro staff”. Serve un percorso, e serve sapere per chi.
Cosa si può realizzare con 2-10 mila euro
Il nostro ruolo: fornitori della formazione. È la parte del nostro lavoro meno visibile ma più richiesta, e questo strumento la copre al 100%. Se siete un ente piemontese, ligure o valdostano, la cosa utile da fare adesso è mettere per iscritto quali competenze mancano e a chi: il resto, incluso il programma formativo da allegare, si costruisce insieme. Trattandosi di uno sportello, arrivare a novembre non è come arrivare a maggio. Fonte: Fondazione Compagnia di San Paolo · Testo dello strumento (PDF) · Allegato A, analisi di contesto (PDF) |
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| Nuovi ponti culturali Fondazione Cariplo – Area Arte e Cultura |
Enti culturali privati non profit | € 4.500.000 da 30.000 a 150.000 € a progetto |
Nessuna scadenza | Senza scadenza |
Scopri di piùNuovi ponti culturali – Fondazione Cariplo4,5 milioni di euro dall’Area Arte e Cultura, senza scadenza. Due obiettivi alternativi, e se ne sceglie uno solo: Nuovi pubblici, cioè allargare e diversificare la partecipazione, oppure Pluralismo, cioè sostenere produzioni che rispecchino le componenti della società meno rappresentate nei circuiti istituzionali. Il bando cita due dati che vale la pena riportare per intero. Secondo Eurostat la partecipazione culturale in Italia è tra le più basse d’Europa, e meno della metà degli italiani svolge almeno un’attività culturale all’anno. E, sul fronte della spesa: nel 2023, a fronte di un investimento medio europeo per la cultura pari allo 0,6% della spesa complessiva, in Italia ci si è fermati allo 0,3%; fra il 2007 e il 2023 la quota a carico delle amministrazioni locali è scesa dal 47% al 33% del finanziamento pubblico per la cultura.
Cosa si può realizzare con questi fondi
Il nostro ruolo: progettisti e realizzatori della componente digitale, dentro un progetto proposto da un ente non profit. Senza scadenza significa che si può lavorare con calma: ha senso partire dal pubblico che si vuole raggiungere, non dallo strumento. Fonte: Fondazione Cariplo · Testo del bando (PDF) |
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| Cofinanziamento Progetti Europei Fondazione Cariplo – strumento intersettoriale |
Enti pubblici ed enti privati non profit con sede legale in Italia | € 3.100.000 | Nessuna scadenza | Senza scadenza |
Scopri di piùCofinanziamento Progetti Europei – Fondazione CariploQuesto strumento non finanzia un progetto: finanzia la partecipazione a un bando europeo. 3,1 milioni di euro messi insieme dalle Aree Ambiente, Arte e Cultura, Ricerca Scientifica e Servizi alla Persona, senza scadenza, lanciati con un evento pubblico l’8 giugno 2026. Il meccanismo ha due tempi. Prima un percorso di accompagnamento alla progettazione, che la Fondazione descrive esplicitamente come affiancamento alle competenze già presenti nel partenariato e non come servizio sostitutivo. Poi, solo per chi ha fatto quel percorso, la possibilità di chiedere il cofinanziamento. E qui sta il punto che cambia tutto: il contributo viene riconosciuto esclusivamente se la candidatura europea viene approvata dalla Commissione. Se Bruxelles dice no, non arriva nulla.
Quel vincolo dei trenta giorni è la parte che conta operativamente. Se il bando Europa Creativa esce a inizio anno con scadenza a maggio, la scheda idea va mandata a Cariplo mesi prima, non a marzo. Chi ci arriva tardi non fa in tempo a completare il percorso di accompagnamento. Con Culture Moves Europe che riapre a ottobre e i bandi di cooperazione attesi a inizio 2027, il momento di muoversi è questo.
Cosa si può realizzare con questi fondi
Il nostro ruolo: partner del progetto europeo e responsabile della componente tecnologica, oppure progettisti a fianco del capofila italiano. Su questo strumento la conversazione utile è una sola: quale bando europeo state guardando e quando scade. Da lì si conta a ritroso. Fonte: Fondazione Cariplo · Linee guida 2026 (PDF) · FAQ di giugno 2026 (PDF) |
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| Cultura Cresce – PN Cultura 21-27 MiC – DGCC, gestito da Invitalia |
Imprese culturali e creative, imprese sociali ed ETS in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia | Fondo ICC € 151.710.000 |
Nessuna scadenza fino a esaurimento |
A sportello |
Scopri di piùCultura Cresce – PN Cultura 2021-2027, Azione 1.3.1Il Fondo Imprese Culturali e Creative vale 151,71 milioni per Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Non ha scadenza: è una procedura valutativa a sportello, con istruttoria in ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento delle risorse. In pratica la scadenza è il momento in cui finiscono i soldi, e non è annunciata in anticipo.
È lo strumento meno noto tra quelli in elenco e quello con la dotazione più alta. Al 9 settembre resta uno dei tre soli avvisi che la DG Creatività Contemporanea elenca come aperti sulla propria home page, insieme al Premio New York e al Premio Mendrisio. Se operate nelle sette regioni interessate e state pensando a un investimento strutturale — non a un singolo progetto — è la misura da guardare per prima. Il nostro ruolo: fornitore della componente tecnologica dell’investimento. Su una misura a sportello conta la velocità: il progetto va presentato quando è pronto, non quando esce la notizia. |
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Chiusi di recente: preparati per la prossima edizione
Non sono più presentabili, ma tornano con cadenza regolare. Il momento giusto per costruire progetto e partenariato è ora, non a bando pubblicato.
- 31 agosto 2026 Cultura nei piccoli comuni – Ed. 1, MiC – DG Creatività Contemporanea. 1.445.100 € per progetti culturali nei comuni sotto i 25.000 abitanti, con almeno un partner non profit. Chiuso alle ore 12:00, chiusura confermata: l’avviso non compare più fra gli “Avvisi pubblici aperti” della DGCC. La dicitura “Edizione 1” nel titolo è la cosa più utile da tenere a mente: il Ministero ha impostato la misura come ricorrente. Tra gli obiettivi c’era testualmente il rafforzamento dell’offerta culturale locale “anche attraverso l’impiego dei servizi digitali e delle nuove tecnologie”. Se siete un comune sotto i 25.000 abitanti, l’accordo di partenariato con l’ente non profit è la parte che quest’anno ha messo in difficoltà più candidature: costruirlo adesso vale più che aspettare l’Edizione 2
- 15 luglio 2026 Valorizzazione culturale dei territori e turismo sostenibile, Fondazione Compagnia di San Paolo. Contributo fino a 180.000 € e non oltre il 75% del budget, per partenariati con un capofila e un piano almeno triennale 2026-2028 di valorizzazione. Gli esiti sono attesi entro fine novembre 2026. Se la prossima edizione segue lo stesso calendario, esce a marzo con scadenza a luglio. Il bando chiede una pluralità di azioni integrate dentro una strategia territoriale, non un intervento isolato
- 27 luglio 2026 Fondo piccoli musei, MiC – DG Musei. 534.573 €, massimo 15.000 € a progetto, su accessibilità, sicurezza, digitalizzazione e comunicazione. Riservato ai musei con entrate non superiori a 50.000 €. Prossima edizione attesa per l’estate 2027
- 8 giugno 2026 Contributo ordinario ai musei ed ecomusei di rilevanza regionale, Regione Toscana. 1,35 milioni per 121 strutture riconosciute. È il gemello annuale del bando Sistemi museali che trovate più sopra, ma si rivolge ai singoli musei invece che ai sistemi. Se il calendario si ripete, la prossima edizione esce in primavera con scadenza a inizio giugno: per un museo toscano di rilevanza regionale sono due finestre distinte nello stesso anno
- 25 aprile 2026 LaDIT – Lazio Digital Innovation Tourism, LAZIOcrea per la Regione Lazio. 2,4 milioni assegnati a 34 Comuni, contributo massimo 75.000 € a proposta. È il bando col perimetro più vicino al nostro fra tutti quelli usciti quest’anno: realtà aumentata e virtuale, ambienti immersivi, virtual tour, piattaforme web, soluzioni basate su intelligenza artificiale, esperienze narrative digitali. Da segnalare che diversi Comuni sono risultati ammissibili ma non finanziati, in attesa di eventuali risorse aggiuntive: se siete fra questi, il progetto è già scritto e vale la pena tenerlo pronto
- 21 aprile 2026 Internazionalizzazione dell’offerta culturale, Compagnia di San Paolo. Per enti di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta attivi da almeno tre anni, con accordi di cooperazione biennali con almeno un soggetto internazionale e almeno il 20% della programmazione sviluppata con quel soggetto. Se il calendario si ripete, la prossima edizione esce a fine febbraio: il partner estero va cercato adesso
- 31 marzo 2026 ARTESCIENZA – Percorsi condivisi di ricerca, Fondazione Cariplo. 1,3 milioni di dotazione, contributo fra 50.000 e 100.000 € e non oltre l’80% dei costi, per percorsi di ricerca condivisi fra artisti e scienziati. Emesso congiuntamente dall’Area Arte e Cultura e dall’Area Ricerca Scientifica. Il bando cita come riferimenti il programma di residenze Arts at CERN e l’iniziativa europea S+T+ARTS, e chiede team interdisciplinari, spazi e tempi condivisi, documentazione del processo. Se l’edizione 2027 seguirà lo stesso calendario, esce a dicembre con scadenza a marzo: un partner scientifico non si trova in due settimane
- 18 marzo 2026 Valorizzazione di beni storico-artistici e culturali, Fondazione con il Sud. 4 milioni, fino a 600.000 € a progetto con cofinanziamento monetario minimo del 20%. Richiede un ETS responsabile che abbia la disponibilità di un bene pubblico, almeno altre tre organizzazioni e il coinvolgimento del Comune. Vale per Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia
- 1 luglio 2026 Capitale italiana della cultura 2029: chiusa la manifestazione di interesse. Chi l’ha presentata deve consegnare il dossier di candidatura entro il 23 settembre 2026, e le dieci finaliste si conoscono entro il 16 dicembre. Non è più un bando aperto, ma per le città in corsa la finestra di lavoro si chiude fra due settimane
- 30 giugno 2026 Luoghi plurali, Fondazione Cariplo. Chiusa la Fase 1; la Fase 2 riguarda solo i progetti già selezionati
- 24 giugno 2026 Progetti integrati della cultura 2026-2029, Regione Lombardia con Fondazione Cariplo. 21,5 milioni. Prossima edizione da confermare
- 5 maggio 2026 Progetti di cooperazione europea, Europa Creativa. Circa 60 milioni. La scala piccola richiede almeno tre soggetti da tre paesi diversi, con cofinanziamento UE fino all’80%. Il bando esce di norma a inizio anno: è il momento di cercare i partner europei, non a marzo. Da abbinare allo strumento Cariplo di cofinanziamento, che va attivato con largo anticipo
- 23 aprile 2026 Creative Innovation Lab, Europa Creativa. 7.021.561 €. Richiede che il settore audiovisivo lavori insieme ad almeno uno tra musica, editoria e musei
- 9 aprile 2026 Avviso Unico Cultura, Regione Lombardia. 6,05 milioni, con un ambito dedicato a musei, sistemi bibliotecari e archivi
Fonti: DG Creatività Contemporanea · Compagnia di San Paolo · Fondazione Cariplo – ARTESCIENZA · Regione Toscana – musei di rilevanza regionale · LAZIOcrea · Fondazione con il Sud · DG Musei · Capitale italiana della cultura 2029 · Regione Lombardia · Europa Creativa Desk Italia
In arrivo: Europa Creativa a ottobre, e un appuntamento con la DGCC
Il Desk Italia di Europa Creativa ha confermato il 10 luglio che da ottobre 2026 riaprono entrambi i bandi di Culture Moves Europe: la Mobilità individuale, per singoli artisti e professionisti culturali, e le Residenze, per organizzazioni che ospitano gruppi di stranieri e realizzano con loro un progetto. Fra l’apertura dei due è prevista una quindicina di giorni di differenza. I testi non sono ancora pubblicati, ma il Desk anticipa che non saranno sostanzialmente diversi dai precedenti. Al 9 settembre non ci sono ulteriori aggiornamenti sul sito del Desk.
La linea Residenze di Culture Moves Europe, per un museo o un ente culturale, è un modo poco costoso di costruire relazioni internazionali che poi servono quando si cerca un partenariato per un bando di cooperazione. Se state pensando a Europa Creativa nel 2027, questa è la porta di servizio.
Sul fronte nazionale, la DG Creatività Contemporanea ha riaperto i termini della ricognizione del progetto Ri-generare con creatività: c’è tempo fino al 30 ottobre 2026 per trasmettere testimonianze e contributi sulla rigenerazione urbana a base culturale, secondo il format pubblicato nelle pagine dedicate. Non è un bando e non porta risorse, ma i contributi confluiscono nel convegno nazionale in programma dal 23 al 27 novembre all’ex Mattatoio di Roma. Per chi lavora su rigenerazione e cultura è il modo più diretto di comparire in un’istruttoria ministeriale senza presentare una domanda di contributo.
Fonte: Europa Creativa Desk Italia, 10 luglio 2026 · DGCC, ricognizione Ri-generare con creatività · DGCC, convegno del 23-27 novembre
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