Ogni mese selezioniamo i bandi che finanziano innovazione digitale, gamification e valorizzazione del patrimonio, e per ognuno indichiamo cosa si può concretamente realizzare con le risorse disponibili. Sono opportunità per le quali TuoMuseo si mette a disposizione con le proprie competenze di scrittura bandi, progettazione e realizzazione dei progetti: come partner di un partenariato, come progettisti della proposta o come fornitori dell’intervento.
Aggiornato al 24 settembre 2026. Dati verificati sulle pagine ufficiali degli enti promotori. Verifica sempre i termini sulla fonte ufficiale prima di candidarti.
| Bando | Chi può partecipare | Dotazione | Scadenza | Stato |
|---|---|---|---|---|
| Bando Sistemi museali 2026 Regione Toscana |
Enti capofila dei Sistemi museali toscani costituiti ai sensi dell’art. 17 della L.R. 21/2010 | € 750.000 contributo all’80% del costo |
25 settembre 2026 ore 23:59 |
In chiusura |
Scopri di piùBando Sistemi museali 2026 – Regione ToscanaÈ il bando col perimetro più vicino al nostro fra tutti quelli aperti in questo momento, e vale la pena leggerlo con attenzione perché funziona in un modo diverso da quasi tutti gli altri. Approvato con Decreto n. 17747 del 4 agosto 2026 e con la Delibera di Giunta n. 973 del 3 agosto, pubblicato sul BURT n. 32 del 12 agosto. 750.000 euro, contributo regionale pari all’80% del costo complessivo delle attività finanziabili. La cosa da capire prima di tutto: qui non si vince o si perde. Il bando dice, in maiuscolo nel testo, che i contributi saranno erogati a tutti i sistemi che presenteranno domanda ritenuta ammissibile. La graduatoria non seleziona: calibra. Il 30% delle risorse è distribuito in parti uguali fra tutti i Sistemi in graduatoria, il restante 70% in proporzione al punteggio. Di conseguenza le proposte progettuali vanno presentate segmentate per ambiti, immaginate per moduli e non quotate finanziariamente: si scrive il progetto senza sapere quanto arriverà, e si dimensionano poi le attività sul contributo ricevuto.
L’elenco delle attività ammissibili occupa venti lettere, dalla A alla T, e due meritano di essere citate testualmente. La lettera M ammette lo “sviluppo delle tecnologie digitali per la comunicazione e la valorizzazione del patrimonio museale; creazione di contenuti digitali per la fruizione e l’interazione on-line e on-site (visite al museo virtuali e in realtà aumentata, on-line viewing rooms, podcast, attività interattive, video, giochi, etc.); realizzazione di applicazioni/guide/QR code/realtà aumentata”. La lettera E ammette i progetti di digitalizzazione per la fruizione di collezioni non esposte. La lettera G parla di cultural welfare, pubblici fragili ed eliminazione di barriere cognitive; la I di analisi dei pubblici anche in forme sperimentali; la J di formazione del personale nell’ambito della cultura digitale e per la riduzione del divario digitale. Non sono ammissibili acquisto o ristrutturazione di immobili, IVA detraibile, IRAP, quote associative, catering e rimborsi spese, e non sono ammessi pagamenti in contanti.
Cosa si può realizzare con questi fondi
Il nostro ruolo: fornitori della componente digitale e formativa, dentro un progetto scritto dal capofila del Sistema. Il bando chiede proposte non quotate, e scriverle bene significa costruire moduli che funzionano sia con diecimila euro sia con quarantamila. Scade domani sera. A questo punto il lavoro utile è solo formale: oggetto della PEC identico alla dicitura richiesta, bollo attestato, allegati A1-A4 firmati. Se il Sistema viene finanziato, la conversazione sul dimensionamento dei moduli si fa dopo la graduatoria, ed è lì che possiamo esservi utili. Fonte: Regione Toscana · Allegato A, testo del bando (PDF) · Decreto dirigenziale 17747 (PDF) |
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| Bandi VI e VII 2026 e Iniziative per la comunità Fondazione della Comunità della Provincia di Pavia |
Enti pubblici e non profit del territorio della provincia di Pavia | € 100.000 + € 50.000 € 400.000 su Iniziative |
30 settembre 2026 ore 17:00 |
In chiusura |
Scopri di piùFondazione della Comunità della Provincia di PaviaTre bandi aperti con fondi territoriali messi a disposizione da Fondazione Cariplo, tutti in scadenza il 30 settembre alle 17. Valgono solo per il territorio pavese, ma il meccanismo è lo stesso in molte fondazioni di comunità lombarde: se operate in un’altra provincia, vale la pena controllare il sito della vostra.
Cosa si può realizzare con queste cifre
Il nostro ruolo: fornitore, con soluzioni dimensionate su budget contenuti. Su queste cifre la regola è una sola: fare una cosa sola e farla bene, invece di spalmare il budget su tre interventi a metà. Sei giorni alla scadenza, e la raccolta fondi del 10% va pianificata adesso: è la parte che fa perdere il contributo a chi ci pensa dopo. Fonte: Fondazione della Comunità della Provincia di Pavia · Regolamento VI Bando (PDF) · Regolamento VII Bando (PDF) |
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| Cultura Missione Comune 2026 Credito Sportivo e Culturale, con il MiC |
Comuni, Unioni, Province, Città Metropolitane, Regioni | Plafond € 50 mln mutui a tasso zero |
30 settembre 2026 ore 23:59 · proroga al 5 dicembre se resta plafond |
In chiusura |
Scopri di piùCultura Missione Comune 2026Va detto subito: non è un contributo a fondo perduto, è credito. Il Credito Sportivo e Culturale mette a disposizione degli enti territoriali 50 milioni di mutui a tasso fisso con integrale abbattimento degli interessi fino a 10 anni, grazie al Fondo per la Cultura del MiC. Il capitale va comunque restituito. A monte, il Comitato di Gestione dei Fondi Speciali ha stanziato 5 milioni di euro di contributi in conto interessi: è quella la risorsa che si esaurisce.
È lo strumento giusto quando un progetto di riqualificazione non si copre con i soli bandi a fondo perduto: la parte digitale entra nell’investimento complessivo invece di essere tagliata per prima. L’Istituto dichiara di puntare ad attivare oltre 130 milioni di investimenti complessivi, e riporta che fra il 2021 e il 2025 lo strumento ha contribuito a oltre 300 milioni di investimenti. Sulla proroga di dicembre. La clausola è nell’avviso pubblico ufficiale, al punto 8, e recita: “Il Termine sarà prorogato alle ore 23:59 del giorno 05/12/2026 se alla scadenza del termine del 30/09/2026 dovessero risultare ancora disponibili risorse del Plafond”. Alla verifica del 24 settembre non abbiamo trovato comunicazioni in un senso o nell’altro: la proroga, se scatta, viene annunciata sul Portale ICSC dopo il 30. Chi può presentare entro settembre lo faccia.
Cosa si può realizzare con questi fondi
Il nostro ruolo: fornitore della componente digitale. Qui il tema è il quadro economico: la parte multimediale va dimensionata e messa a bilancio prima della richiesta di mutuo. Possiamo produrre la stima tecnica ed economica da allegare al progetto. A sei giorni dal termine, per un comune che non ha ancora un quadro economico la finestra realistica è dicembre, se la proroga scatta. Fonte: Avviso pubblico Cultura Missione Comune 2026 (PDF) · Istituto per il Credito Sportivo e Culturale · Comunicato MiC dell’11 giugno 2026 |
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| Conservazione, catalogazione e digitalizzazione di beni librari e archivi – 2026 Regione Piemonte |
Enti locali, pubbliche amministrazioni, istituzioni culturali e religiose, associazioni e fondazioni senza scopo di lucro. Patrimonio conservato in Piemonte | € 199.000 beni librari € 398.000 archivi · 5-20.000 € a progetto |
5 ottobre 2026 ore 12:00 |
Aperto |
Scopri di piùConservazione, catalogazione e digitalizzazione di beni librari e archivi – Regione PiemonteSono due avvisi gemelli, aperti entrambi dalle 9 del 10 settembre alle 12 del 5 ottobre, dentro un pacchetto regionale più ampio da 1.834.394 € su libro, editoria e patrimonio. Li teniamo in una riga sola perché hanno gli stessi parametri e la stessa piattaforma. Il primo riguarda il patrimonio bibliografico di interesse culturale (199.000 €, di cui 103.000 ai privati e 96.000 ai pubblici); il secondo gli archivi e il patrimonio documentale (398.000 €). Perché li segnaliamo, in una pagina dove quasi tutto il resto vale dieci o cento volte tanto: sono gli unici due bandi aperti in cui la digitalizzazione è l’oggetto del finanziamento, non una voce dentro un progetto di valorizzazione. Per un archivio o una biblioteca storica che ha un fondo da mettere online e nessun capitolo di bilancio per farlo, questa è la porta giusta.
Vale la pena leggere per intero la riga sulle attrezzature, perché racconta la filosofia dell’avviso: la Regione non finanzia oggetti, finanzia un processo che produce dati interoperabili. Chi presenta una richiesta di acquisto hardware con una generica promessa di digitalizzare sta scrivendo la domanda sbagliata; chi presenta un progetto tecnico con volumi, fasi e standard di output ha già fatto metà del lavoro.
Cosa si può realizzare con 20.000 euro
Il nostro ruolo: qui siamo utili sul pezzo che quasi nessuno presidia, cioè il passaggio dal file digitalizzato alla fruizione pubblica: interfaccia di consultazione, livello narrativo, accessibilità dei contenuti. Sulla digitalizzazione in senso stretto il fornitore giusto è spesso un altro. Diciamolo, invece di offrirci per tutto. Undici giorni alla scadenza, e il progetto tecnico va firmato da un professionista: se non lo avete, quello è il primo contatto da fare oggi. Fonte: Bandi Regione Piemonte – patrimonio bibliografico · Bandi Regione Piemonte – archivi · Testo dell’avviso, Allegato 1 (PDF) · DD 424/A2001D del 3 settembre 2026 (PDF) · BUR n. 36 del 10 settembre 2026 |
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| Ecomusei – Bando 2026 Regione Piemonte |
Soggetti gestori, pubblici e privati non profit, dei 25 ecomusei riconosciuti di interesse regionale del Piemonte | € 434.416,50 da 3.000 a 50.000 €, max 50% delle spese |
5 ottobre 2026 ore 23:59 |
Aperto |
Scopri di piùEcomusei – Bando 2026 – Regione PiemonteApprovato con Determinazione Dirigenziale 421/A2002D del 2 settembre 2026 e pubblicato sul Bollettino Ufficiale n. 35 del 3 settembre. Le domande sono aperte dal 4 settembre e si chiudono il 5 ottobre alle 23:59. Dotazione esatta: 434.416,50 euro, a sostegno dei programmi di attività dei 25 ecomusei riconosciuti di interesse regionale, ai sensi dell’art. 11 della L.R. 13/2018. È un bando a platea chiusa: non ci si candida a diventare ecomuseo, si partecipa se lo si è già. Ma per chi rientra è uno strumento annuale su cui vale la pena costruire una progettualità che duri più di un esercizio.
La riga che cambia tutto è quella sulle spese correnti. Un ecomuseo che con questi fondi volesse comprare un impianto, un totem o un allestimento permanente sta guardando lo strumento sbagliato: l’avviso esclude testualmente “le spese di investimento inerenti i lavori, strumenti e arredi”. Quello che invece rientra pienamente sono i servizi: produzione di contenuti, progettazione e conduzione di attività, percorsi partecipati, formazione. È una distinzione contabile, ma orienta la proposta più di qualsiasi criterio di valutazione. Vale la pena notare i due criteri dichiarati obbligatori nel gruppo B del terzo macrocriterio: uno strumento di misura della ricaduta economica e sociale e una comunicazione che usi nuovi linguaggi espressivi. Non sono voci facoltative da aggiungere se avanza budget: sono condizioni. Per molti ecomusei, che vivono di volontariato e di un sito fermo da anni, è la parte più scomoda del bando e insieme quella dove un piccolo investimento cambia il punteggio.
Cosa si può realizzare con 3-50 mila euro, restando nelle spese correnti
Il nostro ruolo: fornitori di servizi di progettazione, produzione di contenuti e formazione, dentro il programma presentato dal soggetto gestore. Se gestite un ecomuseo piemontese, la domanda utile da farsi ora è quale attività del vostro programma 2026 potete raccontare meglio: mancano undici giorni, e la modulistica è la stessa degli anni scorsi. Fonte: Bandi Regione Piemonte · Avviso pubblico, Allegato 1 (PDF) · DD 421/A2002D del 2 settembre 2026 (PDF) |
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| Attrattività e professionalizzazione di artisti e creativi Fondazione Compagnia di San Paolo |
Enti culturali pubblici e non profit di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, attivi da almeno tre anni | Fino a € 50.000 a progetto pari al 75% del budget |
5 ottobre 2026 ore 12:00 |
Aperto |
Scopri di piùBando per l’attrattività e la professionalizzazione di artisti e creativiPubblicato il 30 luglio, scade il 5 ottobre alle 12. Non finanzia opere: finanzia percorsi di carriera. La Compagnia parte da un dato del proprio lavoro conoscitivo, condotto da CLES nel 2026, che ha rilevato “divergenze significative” fra i fabbisogni di artisti e creativi e quelli del più ampio insieme dei professionisti culturali. Da lì la scelta di uno strumento dedicato. La regola che orienta tutto il resto: non sono ammesse proposte fatte di una sola tipologia di attività. Un ciclo di formazione, da solo, è inammissibile. Serve un percorso che tenga insieme più azioni: accompagnamento, ricerca, residenze, networking, promozione.
Le nuove produzioni sono ammissibili ma il bando è esplicito nel dire che non devono essere l’output principale: devono servire al percorso di crescita di chi partecipa. È una precisazione che cambia il modo di scrivere il progetto, perché sposta il centro dall’opera alle persone. Attenzione al confine con i Buoni formazione per la cultura, più sotto: quello finanzia la formazione del personale interno dell’ente, questo i percorsi rivolti ad artisti e creativi esterni. Sono complementari, non alternativi.
Cosa si può realizzare con 50.000 euro
Il nostro ruolo: qui non possiamo essere proponenti, e va detto chiaramente: il capofila deve essere un ente culturale pubblico o non profit del Nord-Ovest. Possiamo entrare come partner profit — il bando li ammette, ma non come percettori di contributo — oppure come fornitori del percorso formativo e della parte tecnica, retribuiti dentro il budget di progetto. A undici giorni dalla scadenza, la conversazione utile è su quali competenze mettere nel percorso: è la parte che pesa il 35% in valutazione. Fonte: Fondazione Compagnia di San Paolo · Testo del bando (PDF) · Allegato A, analisi di contesto (PDF) |
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| Dimore, ville, parchi e giardini storici 2026 Regione Lazio |
Proprietari o gestori dei beni accreditati senza riserva alla Rete regionale delle dimore e dei giardini storici del Lazio | € 1.399.997 fino a 50.000 € a progetto |
8 ottobre 2026 ore 16:00 |
Aperto |
Scopri di piùValorizzazione di dimore, ville, complessi architettonici, parchi e giardini storici – Regione LazioApprovato con determinazione dirigenziale G11423 del 12 agosto 2026. La piattaforma regionale è aperta dalle ore 12 del 10 settembre e chiude alle ore 16 dell’8 ottobre: restano due settimane. Dotazione complessiva 1.399.997 euro a fondo perduto. I progetti selezionati si realizzano nel biennio 2027-2028. Il dato che vale più di tutti gli altri riguarda le percentuali di copertura, che cambiano a seconda di chi presenta: 50% per i privati, 70% per i soggetti pubblici, 100% per i comuni entro i 15.000 abitanti o per quelli in stato di dissesto finanziario dichiarato. Per un piccolo comune del Lazio che ha in gestione una dimora o un giardino storico, è la condizione più favorevole di tutto l’elenco: cinquantamila euro senza cofinanziamento.
Rispetto agli altri bandi in elenco questo è il più “edilizio”: la voce principale sono le opere. Meglio dirlo che far finta di niente. La porta d’ingresso per una componente digitale è una sola, ed è scritta nell’avviso: miglioramento dell’accessibilità e della visitabilità.
Cosa si può realizzare con questi fondi
Il nostro ruolo: fornitore della componente di accessibilità e visitabilità dentro un progetto che resta di restauro. La piattaforma chiude fra due settimane: se non lo avete ancora fatto, la prima verifica è se il vostro bene risulta accreditato senza riserva, perché da lì dipende tutto il resto. Fonte: Regione Lazio, notizia del 12 agosto 2026 · Scheda su Bandi Cultura · Scheda LazioEuropa |
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| Bando digitale per la cultura 2026 Fondazione Caritro |
Reti di almeno due enti non profit, capofila con sede in Provincia autonoma di Trento | € 400.000 | 15 ottobre 2026 | Aperto |
Scopri di piùBando digitale per la cultura 2026 – Fondazione Caritro400 mila euro per progetti di rete tra organizzazioni culturali — arti performative e MAB, cioè musei, archivi e biblioteche — che sperimentino soluzioni digitali. Il capofila deve avere sede nella Provincia autonoma di Trento, ma il fornitore tecnologico può avere sede legale ovunque. È il testo del bando a dirlo esplicitamente. La particolarità sta nel meccanismo: il bando obbliga a individuare un “fornitore chiave” già in fase di candidatura, allegando portfolio, lettera di intenti sul modello della Fondazione e autocertificazione DURC. Non è un partner di progetto, ma affianca la rete nella definizione delle soluzioni digitali. Nella pratica significa che la parte tecnica va progettata prima della domanda, non appaltata dopo. C’è un dettaglio operativo che vale la pena conoscere se state cercando un fornitore: la Fondazione pubblica sulla pagina del bando un elenco di enti esperti in trasformazione digitale, alimentato da una manifestazione di interesse aperta. La stessa Fondazione precisa che l’inserimento “non comporta alcuna forma di accreditamento… né costituisce titolo preferenziale ai fini della selezione”: serve allo scouting, non alla valutazione. Ma per una rete culturale che deve trovare un tecnico entro ottobre è il punto di partenza più veloce.
Cosa si può realizzare con questi fondi
Il nostro ruolo: fornitore chiave. Il bando ci chiede di esserci fin dalla scrittura del progetto, ed è esattamente il modo in cui lavoriamo meglio. Se siete una realtà trentina che sta costruendo la rete, il fornitore va scelto adesso: in domanda serve il nostro portfolio e la lettera di intenti firmata. Tre settimane alla scadenza sono poche per fare le due cose in sequenza. Fonte: Fondazione Caritro · Testo del bando (PDF) · Modello lettera di intenti |
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| Musei e accessibilità universale Fondazione Cariplo |
Proprietari o gestori di istituzioni museali, enti pubblici o privati non profit, con sede operativa in Lombardia, provincia di Novara o VCO | € 3.000.000 da 50.000 a 200.000 € a progetto |
9 dicembre 2026 ore 17:00 · Fase 1 |
Aperto |
Scopri di piùMusei e accessibilità universale – Fondazione CariploTre milioni di euro dall’Area Attività Filantropiche Trasversali di Fondazione Cariplo, dall’incrocio fra due Sfide di mandato: Destinazione Autonomia, sulle persone con disabilità, e Anita – L’infanzia prima, sui bambini fra zero e sei anni. È il bando più rilevante dell’anno per chi lavora sull’esperienza di visita. Aggiornamento al 24 settembre. Sulla pagina del bando sono state pubblicate le slide della presentazione online del 17 settembre, la registrazione e due indagini di contesto (una sulla disabilità, una sulla fascia 0-6). Le slide chiariscono parecchie cose che il testo lasciava aperte. Il percorso formativo obbligatorio parte dal 28 settembre e prosegue fino a novembre: è organizzato dall’Associazione Abbonamento Musei dentro un percorso di capacity building gratuito più ampio, in parte facoltativo, ed è obbligatorio sia per i musei capofila sia per i musei partner. I template della Proposta e del Budget invece non sono ancora online: la pagina continua a dire “da settembre”, e siamo alla quarta settimana di attesa. Il dato che conta più della dotazione è il contributo minimo: 50.000 euro. Non il massimo, il minimo. Il bando lo spiega nella premessa: una mappatura dei musei del territorio ha rilevato che l’accessibilità viene ancora affrontata “attraverso interventi frammentari o misure dedicate”. Le FAQ della presentazione lo dicono in modo ancora più netto: un singolo intervento puntuale di miglioramento dell’accessibilità non è sufficiente, e una proposta che coinvolga la sola area educativa del museo non è ammissibile.
Il passaggio che riguarda chi fa innovazione. Fra la raccolta delle proposte e la Fase 2, lo schema della presentazione prevede una call for solutions rivolta al mondo degli innovatori, la selezione dei soggetti innovatori, occasioni di matchmaking con i musei e advisory uno a uno. In pratica la Fondazione non chiede ai musei di arrivare a dicembre con il fornitore già scelto: costruisce lei l’incontro fra musei e soluzioni. I dettagli della call non sono ancora pubblicati.
Cosa si può realizzare con 50-200 mila euro
Il nostro ruolo: due porte, e conviene tenerle distinte. La prima è la call for solutions per innovatori, quando uscirà: lì ci candidiamo noi. La seconda è affiancare un museo nella scrittura della Proposta di Fase 1, per chi vuole arrivare a dicembre con una strategia già impostata. In entrambi i casi il primo passo spetta al museo, ed è iscriversi alla formazione che parte lunedì: senza quella non si presenta nulla. Fonte: Fondazione Cariplo · Slide della presentazione del 17 settembre (PDF) · Testo del bando (PDF) · Indagine “Verso l’autonomia” (PDF) · Indagine sulla fascia 0-6 (PDF) |
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| Buoni formazione per la cultura Fondazione Compagnia di San Paolo |
Enti non profit culturali ed enti pubblici, per i propri servizi culturali, con sede in Piemonte, Liguria o Valle d’Aosta | Da € 2.000 a € 10.000 fino al 100% dei costi |
Nessuna scadenza fino a esaurimento |
A sportello |
Scopri di piùBuoni formazione per la cultura – Fondazione Compagnia di San PaoloUno strumento piccolo che risolve un problema grande. Non finanzia progetti, mostre o allestimenti: finanzia la formazione delle persone che lavorano dentro gli enti culturali. Da 2.000 a 10.000 euro a proposta, con copertura fino al 100% dei costi. È l’unico strumento in questa pagina che copre integralmente la spesa. La logica è dichiarata: la Compagnia parte dalla ricerca affidata a CLES nel 2025 sulle condizioni abilitanti per lo sviluppo professionale dei lavoratori culturali, e ne trae uno strumento sperimentale, a sportello, con istruttoria in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse. Chi arriva prima viene valutato prima. Il punto che ci riguarda direttamente, e che vale la pena leggere due volte: il bando incentiva esplicitamente le proposte formative attivate da soggetti terzi, pubblici, non profit o privati, “senza vincoli territoriali o di formato”. Il beneficiario del contributo deve essere piemontese, ligure o valdostano; chi eroga la formazione no.
Le due regole che cambiano il modo di scrivere la richiesta sono l’esclusione dei “singoli appuntamenti formativi o proposte non strutturate” e l’obbligo di indicare i destinatari con nome e posizione. Tradotto: il webinar una tantum non passa, e nemmeno “formazione per il nostro staff”. Serve un percorso, e serve sapere per chi.
Cosa si può realizzare con 2-10 mila euro
Il nostro ruolo: fornitori della formazione. È la parte del nostro lavoro meno visibile ma più richiesta, e questo strumento la copre al 100%. Se siete un ente piemontese, ligure o valdostano, la cosa utile da fare adesso è mettere per iscritto quali competenze mancano e a chi: il resto, incluso il programma formativo da allegare, si costruisce insieme. Trattandosi di uno sportello, arrivare a novembre non è come arrivare a maggio. Fonte: Fondazione Compagnia di San Paolo · Testo dello strumento (PDF) · Allegato A, analisi di contesto (PDF) |
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| Nuovi ponti culturali Fondazione Cariplo – Area Arte e Cultura |
Enti culturali privati non profit | € 4.500.000 da 30.000 a 150.000 € a progetto |
Nessuna scadenza | Senza scadenza |
Scopri di piùNuovi ponti culturali – Fondazione Cariplo4,5 milioni di euro dall’Area Arte e Cultura, senza scadenza. Due obiettivi alternativi, e se ne sceglie uno solo: Nuovi pubblici, cioè allargare e diversificare la partecipazione, oppure Pluralismo, cioè sostenere produzioni che rispecchino le componenti della società meno rappresentate nei circuiti istituzionali. Il bando cita due dati che vale la pena riportare per intero. Secondo Eurostat la partecipazione culturale in Italia è tra le più basse d’Europa, e meno della metà degli italiani svolge almeno un’attività culturale all’anno. E, sul fronte della spesa: nel 2023, a fronte di un investimento medio europeo per la cultura pari allo 0,6% della spesa complessiva, in Italia ci si è fermati allo 0,3%; fra il 2007 e il 2023 la quota a carico delle amministrazioni locali è scesa dal 47% al 33% del finanziamento pubblico per la cultura.
Cosa si può realizzare con questi fondi
Il nostro ruolo: progettisti e realizzatori della componente digitale, dentro un progetto proposto da un ente non profit. Senza scadenza significa che si può lavorare con calma: ha senso partire dal pubblico che si vuole raggiungere, non dallo strumento. Fonte: Fondazione Cariplo · Testo del bando (PDF) |
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| Cofinanziamento Progetti Europei Fondazione Cariplo – strumento intersettoriale |
Enti pubblici ed enti privati non profit con sede legale in Italia | € 3.100.000 | Nessuna scadenza | Senza scadenza |
Scopri di piùCofinanziamento Progetti Europei – Fondazione CariploQuesto strumento non finanzia un progetto: finanzia la partecipazione a un bando europeo. 3,1 milioni di euro messi insieme dalle Aree Ambiente, Arte e Cultura, Ricerca Scientifica e Servizi alla Persona, senza scadenza, lanciati con un evento pubblico l’8 giugno 2026. Il meccanismo ha due tempi. Prima un percorso di accompagnamento alla progettazione, che la Fondazione descrive esplicitamente come affiancamento alle competenze già presenti nel partenariato e non come servizio sostitutivo. Poi, solo per chi ha fatto quel percorso, la possibilità di chiedere il cofinanziamento. E qui sta il punto che cambia tutto: il contributo viene riconosciuto esclusivamente se la candidatura europea viene approvata dalla Commissione. Se Bruxelles dice no, non arriva nulla.
Quel vincolo dei trenta giorni è la parte che conta operativamente. Se il bando Europa Creativa esce a inizio anno con scadenza a maggio, la scheda idea va mandata a Cariplo mesi prima, non a marzo. Chi ci arriva tardi non fa in tempo a completare il percorso di accompagnamento. Con Culture Moves Europe che riapre a ottobre e i bandi di cooperazione attesi a inizio 2027, il momento di muoversi è questo.
Cosa si può realizzare con questi fondi
Il nostro ruolo: partner del progetto europeo e responsabile della componente tecnologica, oppure progettisti a fianco del capofila italiano. Su questo strumento la conversazione utile è una sola: quale bando europeo state guardando e quando scade. Da lì si conta a ritroso. Fonte: Fondazione Cariplo · Linee guida 2026 (PDF) · FAQ di giugno 2026 (PDF) |
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| Cultura Cresce – PN Cultura 21-27 MiC – DGCC, gestito da Invitalia |
Imprese culturali e creative, imprese sociali ed ETS in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia | Fondo ICC € 151.710.000 |
Nessuna scadenza fino a esaurimento |
A sportello |
Scopri di piùCultura Cresce – PN Cultura 2021-2027, Azione 1.3.1Il Fondo Imprese Culturali e Creative vale 151,71 milioni per Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Non ha scadenza: è una procedura valutativa a sportello, con istruttoria in ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento delle risorse. In pratica la scadenza è il momento in cui finiscono i soldi, e non è annunciata in anticipo.
È lo strumento meno noto tra quelli in elenco e quello con la dotazione più alta. Alla verifica del 24 settembre resta l’unico avviso con risorse per le imprese che la DG Creatività Contemporanea elenca come aperto sulla propria home page: l’altro è il Premio Mendrisio, un programma di residenza per singoli che scade il 28 settembre. Se operate nelle sette regioni interessate e state pensando a un investimento strutturale — non a un singolo progetto — è la misura da guardare per prima. Il nostro ruolo: fornitore della componente tecnologica dell’investimento. Su una misura a sportello conta la velocità: il progetto va presentato quando è pronto, non quando esce la notizia. |
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Approfondimento: Premio Olivetti 2027, cosa si prepara adesso
Questa settimana non ci sono bandi nuovi da aggiungere alla tabella, e preferiamo dirlo invece di riempire lo spazio. Usiamo la pagina per un bando che si è appena chiuso e che tornerà: il Premio Olivetti per l’accessibilità culturale del MiC, gestito dall’Istituto centrale per la valorizzazione economica del patrimonio (IC-VEPP). L’edizione 2026 si è chiusa il 15 settembre alle 12, senza proroghe, con esiti attesi entro novembre. La ragione per parlarne adesso è semplice: la dotazione è confermata su base annuale anche per il 2027 e il 2028, e le due cose che hanno deciso le candidature di quest’anno non si costruiscono in un mese.
- Dotazione 2026 Un milione di euro complessivo. Sulla sezione “Musei, patrimonio culturale e territorio” 300.000 € per un massimo di tre progetti: circa 100.000 € a vincitore
- Calendario 2026 Uscito a giugno, chiuso il 15 settembre alle 12. Per il 2027 il calendario non è ancora stato comunicato: se ricalca quello di quest’anno, le settimane utili per scrivere cadono di nuovo in piena estate
- Primo vincolo L’Accordo Preventivo di partenariato va firmato già in candidatura, pena l’inammissibilità. Non basta una lettera d’intenti
- Secondo vincolo Il piano di durabilità e replicabilità vale da solo 30 punti su 100. È il criterio che separa un progetto di accessibilità da un evento accessibile
- Esclusione da tenere a mente Nell’edizione 2026 non poteva partecipare chi aveva già ricevuto oltre 50.000 € di contributi MiC nell’anno in corso. Se state per chiudere altri finanziamenti ministeriali nel 2027, conviene verificarlo sul nuovo avviso prima di investire tempo
Il punto che ci interessa di più, per esperienza, è il partenariato. Un museo che vuole candidarsi con un progetto di accessibilità serio ha bisogno di almeno un soggetto che rappresenti i pubblici destinatari: un’associazione di persone con disabilità, una rete di servizi educativi, un ente del terzo settore che lavora sul territorio. Quegli accordi richiedono riunioni, delibere, firme. Costruirli a luglio è tardi; costruirli fra ottobre e febbraio è il tempo giusto, e lo stesso accordo serve anche per altri bandi, a partire dal Cariplo sull’accessibilità universale che chiede il coinvolgimento dei pubblici già in Fase 1.
- Un percorso di visita accessibile progettato con i destinatari, non per loro: laboratori di co-progettazione con le associazioni partner, prototipo, test in sala, versione definitiva. È esattamente la sequenza che rende credibile il piano di durabilità
- Un sistema di visita guidato dall’intelligenza artificiale che adatta registro e lunghezza dei contenuti, sul modello di AI feel GNU alla Galleria Nazionale dell’Umbria
- Un’installazione multisensoriale su un’opera o un reperto chiave, come la torcia interattiva al Museo delle Sinopie di Pisa, affiancata da contenuti in lingua facile e audiodescrizioni
- Un kit replicabile (metodo, contenuti, specifiche tecniche) che un secondo museo possa adottare senza ripartire da zero: è la risposta più diretta al criterio di replicabilità
- Il vincolo di realtà: con 100.000 € non si rende accessibile un museo intero. Si fa bene un percorso, lo si documenta e lo si rende replicabile. Chi promette tutto l’edificio sta scrivendo il progetto sbagliato
Il nostro ruolo: progettisti della componente esperienziale e digitale, e partner tecnici dentro l’Accordo Preventivo. Il lavoro utile da fare in autunno non è scrivere il progetto, che dipenderà dal nuovo avviso: è scegliere il percorso su cui intervenire, individuare i partner che rappresentano i pubblici e cominciare a parlarsi. Quando l’avviso 2027 uscirà, chi ha già fatto questo avrà bisogno di settimane, non di mesi.
Fonte: IC-VEPP – Premio Olivetti per l’accessibilità culturale. Dati dell’edizione 2026 verificati sulla pagina ufficiale il 16 settembre 2026; le condizioni dell’edizione 2027 sono da verificare quando sarà pubblicato il nuovo avviso.
Chiusi di recente: preparati per la prossima edizione
Non sono più presentabili, ma tornano con cadenza regolare. Il momento giusto per costruire progetto e partenariato è ora, non a bando pubblicato.
- 23 settembre 2026 Toscanaincontemporanea 2026, Regione Toscana. 500.000 € per le arti visive contemporanee, con la novità di quattro aree di intervento fra cui Rigenerazione urbana, che citava esplicitamente light art e sound art. Linea 1 fino a 20.000 €, Linea 2 fino a 5.000 €. È un bando annuale: per un ente toscano che ragiona su un intervento luminoso o sonoro nello spazio pubblico, l’area Rigenerazione urbana è la porta da tenere d’occhio per il 2027
- 22 settembre 2026 Linee Guida per nuovi spazi di partecipazione attiva, Compagnia di San Paolo. Non era una richiesta di contributo ma la candidatura a un percorso di assessment per fino a 35 spazi in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Esiti del pre-assessment entro il 23 ottobre; la richiesta di contributo vera e propria arriva nella primavera 2027, solo per gli spazi accompagnati
- 15 settembre 2026 Premio Olivetti per l’accessibilità culturale, MiC – IC-VEPP. Esiti attesi entro novembre 2026. Dotazione confermata anche per il 2027 e il 2028: vedi l’approfondimento qui sopra
- 31 agosto 2026 Cultura nei piccoli comuni – Ed. 1, MiC – DG Creatività Contemporanea. 1.445.100 € per progetti culturali nei comuni sotto i 25.000 abitanti, con almeno un partner non profit. La dicitura “Edizione 1” nel titolo è la cosa più utile da tenere a mente: il Ministero ha impostato la misura come ricorrente. Tra gli obiettivi c’era testualmente il rafforzamento dell’offerta culturale locale “anche attraverso l’impiego dei servizi digitali e delle nuove tecnologie”. L’accordo di partenariato con l’ente non profit è la parte che quest’anno ha messo in difficoltà più candidature: costruirlo adesso vale più che aspettare l’Edizione 2
- 30 luglio 2026 Bando musei 2026, Regione Veneto. 238.000 € a fondo perduto ai musei riconosciuti, per il raggiungimento o il mantenimento dei livelli minimi di qualità e per la valorizzazione
- 27 luglio 2026 Fondo piccoli musei, MiC – DG Musei. 534.573 €, massimo 15.000 € a progetto, su accessibilità, sicurezza, digitalizzazione e comunicazione. Riservato ai musei con entrate non superiori a 50.000 €. Prossima edizione attesa per l’estate 2027
- 15 luglio 2026 Valorizzazione culturale dei territori e turismo sostenibile, Fondazione Compagnia di San Paolo. Contributo fino a 180.000 € e non oltre il 75% del budget, per partenariati con un piano almeno triennale di valorizzazione. Esiti attesi entro fine novembre 2026. Se la prossima edizione segue lo stesso calendario, esce a marzo con scadenza a luglio
- 1 luglio 2026 Capitale italiana della cultura 2029: chiusa la manifestazione di interesse; i dossier andavano consegnati entro il 23 settembre. Le dieci finaliste si conoscono entro il 16 dicembre
- 8 giugno 2026 Contributo ordinario ai musei ed ecomusei di rilevanza regionale, Regione Toscana. 1,35 milioni per 121 strutture riconosciute. È il gemello annuale del bando Sistemi museali, ma si rivolge ai singoli musei. Se il calendario si ripete, la prossima edizione esce in primavera con scadenza a inizio giugno
- 25 aprile 2026 LaDIT – Lazio Digital Innovation Tourism, LAZIOcrea per la Regione Lazio. 2,4 milioni assegnati a 34 Comuni, contributo massimo 75.000 € a proposta: realtà aumentata e virtuale, ambienti immersivi, virtual tour, piattaforme web, intelligenza artificiale, esperienze narrative digitali. Diversi Comuni sono risultati ammissibili ma non finanziati, in attesa di eventuali risorse aggiuntive: se siete fra questi, il progetto è già scritto e vale la pena tenerlo pronto
- 21 aprile 2026 Internazionalizzazione dell’offerta culturale, Compagnia di San Paolo. Per enti del Nord-Ovest con accordi di cooperazione biennali con almeno un soggetto internazionale. Se il calendario si ripete, la prossima edizione esce a fine febbraio: il partner estero va cercato adesso
- 31 marzo 2026 ARTESCIENZA – Percorsi condivisi di ricerca, Fondazione Cariplo. 1,3 milioni, contributo fra 50.000 e 100.000 € e non oltre l’80% dei costi, per percorsi di ricerca condivisi fra artisti e scienziati. Se l’edizione 2027 seguirà lo stesso calendario, esce a dicembre con scadenza a marzo: un partner scientifico non si trova in due settimane
- 18 marzo 2026 Valorizzazione di beni storico-artistici e culturali, Fondazione con il Sud. 4 milioni, fino a 600.000 € a progetto con cofinanziamento monetario minimo del 20%. Richiede un ETS con la disponibilità di un bene pubblico, almeno altre tre organizzazioni e il coinvolgimento del Comune
- 30 giugno 2026 Luoghi plurali, Fondazione Cariplo. Chiusa la Fase 1; la Fase 2 riguarda solo i progetti già selezionati
- 24 giugno 2026 Progetti integrati della cultura 2026-2029, Regione Lombardia con Fondazione Cariplo. 21,5 milioni. Prossima edizione da confermare
- 5 maggio 2026 Progetti di cooperazione europea, Europa Creativa. Circa 60 milioni. La scala piccola richiede almeno tre soggetti da tre paesi diversi, con cofinanziamento UE fino all’80%. Il bando esce di norma a inizio anno: è il momento di cercare i partner europei. Da abbinare allo strumento Cariplo di cofinanziamento
- 23 aprile 2026 Creative Innovation Lab, Europa Creativa. 7.021.561 €. Richiede che il settore audiovisivo lavori insieme ad almeno uno tra musica, editoria e musei
- 9 aprile 2026 Avviso Unico Cultura, Regione Lombardia. 6,05 milioni, con un ambito dedicato a musei, sistemi bibliotecari e archivi
Fonti: Regione Toscana – Toscanaincontemporanea · Compagnia di San Paolo – Nuovi spazi · IC-VEPP – Premio Olivetti · DG Creatività Contemporanea · Regione Veneto · DG Musei · Compagnia di San Paolo – Territori · Capitale italiana della cultura 2029 · Regione Toscana – musei di rilevanza regionale · LAZIOcrea · Fondazione Cariplo – ARTESCIENZA · Fondazione con il Sud · Regione Lombardia · Europa Creativa Desk Italia
In arrivo: Europa Creativa a ottobre, e due appuntamenti da segnare
Il Desk Italia di Europa Creativa ha confermato il 10 luglio che da ottobre 2026 riaprono entrambi i bandi di Culture Moves Europe: la Mobilità individuale, per singoli artisti e professionisti culturali, e le Residenze, per organizzazioni che ospitano gruppi di stranieri e realizzano con loro un progetto. Fra l’apertura dei due è prevista una quindicina di giorni di differenza. Al 24 settembre i testi non sono ancora pubblicati: l’ultima notizia del Desk riguarda il webinar sull’editoria del 25 settembre. L’anno scorso la Mobilità individuale ha aperto il 1° ottobre, con scadenze mensili.
La linea Residenze, per un museo o un ente culturale, è un modo poco costoso di costruire relazioni internazionali che poi servono quando si cerca un partenariato per un bando di cooperazione. Se state pensando a Europa Creativa nel 2027, questa è la porta di servizio.
Sul fronte nazionale, la DG Creatività Contemporanea ha riaperto fino al 30 ottobre 2026 la ricognizione del progetto Ri-generare con creatività per trasmettere testimonianze e contributi sulla rigenerazione urbana a base culturale. Non è un bando e non porta risorse, ma i contributi confluiscono nel convegno nazionale in programma dal 23 al 27 novembre all’ex Mattatoio di Roma.
Fonte: Europa Creativa Desk Italia, 10 luglio 2026 · DGCC, ricognizione Ri-generare con creatività · DGCC, convegno del 23-27 novembre
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Vi affianchiamo su tutta la filiera: scrittura della domanda, progettazione della proposta tecnica e realizzazione dell’intervento, fino al collaudo e alla rendicontazione. Scriveteci prima di scrivere il progetto: mezz’ora sul dimensionamento del budget vale più di qualsiasi revisione dell’ultimo minuto.
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