A Life in Music – primo videogioco al mondo di un teatro

1 Marzo 2019 Teatro 1

Dopo i successi di Father and Son (il primo videogioco pubblicato da un museo al mondo) e Past for Future (miglior progetto digitale nei beni culturali nel 2018 per ArTribune), oggi il collettivo internazionale TuoMuseo annuncia la disponibilità di A Life in Music, primo videogioco al mondo pubblicato da un Teatro. Una sinergia lunga un anno con il Teatro Regio di Parma ed il Festival di Verdi per dar vita ad una avventura/rhythm n game che ci porta a rivivere l’Estate del 2008 in cui le vite di Silvia ed Antonio cambiarono per sempre a ritmo di musica. Le loro paure, sogni, delusioni si intrecciano con quelle del Mestro Giuseppe Verdi, protagonista di questa esperienza interattiva con centinaia di tavole grafiche a lui dedicate e 9 arie appositamente registrate. Il gioco è scaricabile gratuitamente su App Store e Google Play in italiano ed inglese.

Antonio e Silvia, 18 e 19 anni. Lui taciturno e solitario, magro, spalle ricurve, appassionato di musica, col poster di Verdi in camera, vive abbracciato dall’affetto del padre con il cane Lulù, suona il pianoforte e sogna di diventare un musicista di successo. Lei, bella e spigliata, canta in una band indie rock, è abituata a vivere da sola col suo gatto in una casa grande e piena di oggetti di valore, i suoi genitori sono spesso via per lavoro, sogna di diventare una vocalist conosciuta in tutto il mondo.

Una musica. Un ricordo. Le note di Giuseppe Verdi. Un incontro. Ha inizio così nell’estate 2008 nei luoghi che furono e sono di Verdi: Parma e il Teatro Regio, Busseto e Villa Verdi a Sant’Agata, la storia della loro amicizia, raccontata in 9 atti e 9 intermezzi verdiani, che si compirà al Teatro Regio dieci anni dopo, nel finale del gioco che sarà rilasciato il 9 aprile 2019. La musica avrà cambiato le loro vite?

teatro regio parma videogame

12 mesi di lavoro, un team di 6 professionisti: Fabio Viola (game director e soggetto), Valerio Todaro (sceneggiatura e dialoghi), Francesco Bizzini (sviluppatore e game design), Elisa Groli (2D artist e game design), Angelo La Farina (animazioni), Arkadiusz Reikowski (musiche ed effetti sonori), 19 tracce musicali originali, 9 arie verdiane registrate dal vivo al Teatro Regio di Parma (in collaborazione con Unitel e Dynamic), i disegni realizzati e dipinti a mano per oltre 100 scene sulla vita di Verdi e oltre 300 animazioni sono i numeri di A Life in Music, il narrative game 2D a scorrimento laterale, senza contenuti pubblicitari, che esplora l’amicizia, la tenacia, la fiducia, il coraggio, il sacrificio, per raccontare una storia universale che ha per protagonista la musica, in cui passato e presente si intrecciano e ogni scelta, proprio come quelle effettuate dal giocatore, determina il proprio futuro.

A Life in Music videogioco teatro

“Per il Teatro Regio di Parma questo progetto rappresenta una nuova sfida, realizzata con un linguaggio innovativo, per varcare una nuova frontiera nella comunicazione della nostra tradizione, esplorando la relazione tra il mondo reale e artigianale del teatro e quello digitale del gioco virtuale – dichiara Anna Maria Meo, Direttore generale del Teatro Regio di Parma. Conosciamo le grandi potenzialità del gaming nel coinvolgimento del pubblico internazionale giovane e adulto e il nostro obiettivo tramite questo strumento è quello di incontrare persone di ogni età, nazionalità e cultura, creando un legame emozionale e portando il Teatro Regio, la musica, Giuseppe Verdi più vicini a ciascuno di loro. Il gioco è la prima forma di apprendimento: giocando ci si diverte, ci si emoziona e così facendo si impara e si conosce. A Life in Music vuole essere proprio questo: l’occasione di vivere da protagonisti, giocando, la storia di due giovani ragazzi che la musica ha fatto incontrare. E attraverso loro fare nuove conoscenze, nuove scoperte”. 

First videogame published by a theater

“La passione e il talento musicale, – scrive Alessandro Roccatagliati del Comitato scientifico per il Festival Verdi, che con Francesco Izzo ha strettamente collaborato con gli sviluppatori alla realizzazione del gioco – così come le difficoltà per potersi costruire una prospettiva di vita grazie ad essi, sono cose che accomunano le esperienze e le emozioni di ragazzi e ragazze non solo di oggi. È stato perciò immediato pensare d’inserire nel gioco-racconto A Life in Music elementi che furono davvero parte dell’esperienza artistica e umana di Giuseppe Verdi e delle compagne di vita che la condivisero con lui. Lungo la “storia” di Antonio e Silvia si sono dunque individuate, per ciascuno dei 9 atti, vicende concrete o situazioni emotive che ne richiamano analoghe vissute in prima persona dal grande operista di Busseto. E su queste si sono creati inserti musicali e figurativi capaci d’offrire un primo contatto col “Verdi autentico”. Giocando A Life in Music ci si imbatterà dunque in improvvisi viaggi indietro nel tempo: sulle note di un brano verdiano coerente con quel momento emozionale, ciascuno di essi farà scorrere davanti agli occhi del giocatore (in effetti lì impegnato in una semplice prova di abilità) episodi della biografia verdiana, con ambientazioni e parole veritiere”.

“Coinvolgimento, Contaminazione, Creatività. Sono queste le tre C intorno alle quali si sviluppano i progetti di TuoMuseo – spiega il Presidente Fabio Viola, game director del progetto. In A Life in Music videogioco, musica e narrativa si fondono in un unico linguaggio per raccontare una storia universale e creare emozioni senza tempo. Per noi è stato un onore poter condividere un percorso di sperimentazione con il Teatro Regio di Parma, che commissionandoci questo progetto si è reso incubatore di idee, motore di innovazione, coinvolgendo creativi e inventori, immaginando nuove forme per trasmettere il nostro patrimonio culturale, restituendolo attraverso la contaminazione di linguaggi, com’è nella mission di TuoMuseo”.

Autore

Fabio Viola: Coordinatore Area Gaming per la Scuola Internazionale di Comics, Fondatore associazione culturale TuoMuseo, ha lavorato su centinaia di videogiochi (Fifa, The Sims, Tetris) e progetti di audience engagement per multinazionali private ed enti pubblici. Tiene corsi presso numerose università ed è l'autore di Father and Son, il primo videogioco al mondo pubblicato da un museo.

1 Commento

  1. Angelo Meriani

    3 Marzo 2019
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