Playable Museum Award – Call per idee

Playable Museum Award
17 gennaio 2018 Bandi, Gamification, Musei, Tecnologia 0

Dopo mesi di progettazione, noi di Tuomuseo siamo lieti di annunciare il lancio ufficiale del Playable Museum Award, una call internazionale aperta fino al 31 Marzo 2018  a tutti i creativi e sognatori per inviare idee e/o prototipi connessi a nuove modalità di relazione, fruizione ed interconessione con gli spazi museali.

Per Fabio Viola, coordinatore del progetto: “Il museo del Futuro è quello che si pone come incubatore di idee e destinazione privilegiata per creativi e futuri imprenditori da tutto il mondoUna piattaforma aperta dove collaborare per anticipare il futuro ponendo al centro l’individuo con le sue emozioni e sogni attraverso un utilizzo umano e coinvolgente delle tecnologie. Il Playable Museum Award rappresenta un primo passo affinché il museo diventi un luogo di azione ed interazione, dove sia possibile non solo “consumare” ma anche “produrre” nuova cultura.

l museo del futuro è nelle mani di coloro i quali possono immaginarlo, progettarlo ed eseguirlo. La sfida è trasformare i musei in luoghi di “produzione” culturale, spazi di contaminazione dove sviluppatori, makers, artisti, storytellers, designers lavorino ad una sintesi tra passato e futuro, tra tecnologia e umanesimo, per creare nuovi prototipi. Un museo che diventa hub di innovazione, destinazione primaria per innovatori e sognatori da tutto il mondo e soggetto attivo nel disegnare il futuro.

E proprio in quest’ottica – crescita esponenziale delle tecnologie e necessità di stimolare nuovi pubblici e legarli a sé attraverso soluzioni innovative che cambino l’esperienza museale – nasce il Playable Museum Award. Una iniziativa, aperta realmente a tutti, che pone al centro del processo di selezione le “idee”, a patto che abbiano la capacità di emozionare e coinvolgere i pubblici rendendoli protagonisti del museo.

Playable Museum Award

Il regolamento completo è scaricabile QUI.

Alcuni dei temi che ci piacerebbe trovassero risposta nelle vostre idee e/o prototipi:

  • Combinare tecnologia e creatività per sorprendere per il visitatore
  • Stimolare nuove connessioni, fisiche e/o digitali, tra il museo e lo spazio urbano in cui si colloca
  • Favorire il dialogo tra individui, soprattutto connettendo i non connessi
  • Trasformare il museo in un luogo che superi la conservazione, un hub di produzione culturale e artistica
  • Immaginare forme di personalizzazione della visita in relazione alle differenti necessità di ogni visitatore
  • Creare nuove modalità di connessione tra i visitatori ed il museo con particolare riguardo alle fasi pre e post visita
  • Rendere gli spazi vivi, gioiosi e luoghi portatori di felicità
  • Avviare un dialogo tra le opere ed i visitatori
  • Coinvolgere le nuove generazioni attraverso tecnologie e modalità a loro familiari
  • Contaminare i linguaggi narrativi ed artistici per raccontare il museo
  • Favorire azione ed interazione del visitatore. Il pubblico diventa protagonista

Le buone idee hanno bisogno di risorse umane ed economiche per diventare prototipi e viralizzarsi nel mondo. Il Museo Marino Marini offre un grant di 10.000 euro e la mentorship da parte di figure internazionali di rilievo nei settori cultura, design ed innovazione.

Il Marino Marini di Firenze vuole diventare un hub di innovazione e sperimentazione, un museo-laboratorio dove pensare e creare prototipi e idee da poter poi declinare anche in altri musei”, conclude Patrizia Asproni, Presidente del museo fiorentino. “La call che lanciamo è uno degli strumenti che utilizzeremo per raggiungere i nostri obiettivi. Ma non è la sola. Il Museo sta collaborando con personalità internazionali, leader culturali, innovatori, maker e futurologi per ri-pensare il museo e i suoi spazi. Una sorta di think-tank museale che inizierà a dare i suoi frutti già dalla riapertura del museo a primavera”.

Autore

Fabio Viola: Coordinatore Area Gaming per la Scuola Internazionale di Comics, Fondatore associazione culturale TuoMuseo, ha lavorato su centinaia di videogiochi (Fifa, The Sims, Tetris) e progetti di audience engagement per multinazionali private ed enti pubblici. Tiene corsi presso numerose università ed è l'autore di Father and Son, il primo videogioco al mondo pubblicato da un museo.

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